Nell’era dei bitcoin, non potevano mancare i blockchain developer, sviluppatori richiesti soprattutto in ambito bancario che dovrà creare appunto infrastrutture in grado di gestire il traffico economico generato dallo scambio di criptovalute.

Le principali skills sono una buona conoscenza dei database non relazionali come NoSQL, delle blockchain opensource e della crittografia.

Oltre a questo, viene richiesta una buona padronanza di Javascript per la programmazione a oggetti, Solidity, Node js, Angular e React js.

Il blockchain developer può evolvere verso il ruolo di team leader dello sviluppo, oppure può diventare, nei contesti bancari, responsabile dei sistemi di pagamento e transazioni piuttosto che, in ambito assicurativo, responsabile dei sistemi di audit e di claims management.

Per essere un buon blockchain developer occorre generalmente avere anche una buona conoscenza e comprensione dei libri mastro, dei metodi di consenso e delle criptovalute in generale

Carlo Caporale

Il compenso medio per questa figura si aggira tra i quaranta e i cinquantamila euro lordi annui, simile a quello di un altro professionista nato grazie alle criptovalute, ossia il penetration tester, che invece dovrà impegnarsi per garantire l’integrità della sicurezza delle aziende online nei confronti di hacker e altri pirati della rete.

Anche in questo caso, le possibilità di crescita potrebbero portarlo verso il ruolo di responsabile della sicurezza informatica e delle architetture di sistema.

Le conoscenze richieste sono Unix, Linux, Solaris, Aix, HP-UX e dei principali tool di System security analysis.


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