Nel 2017, un’azienda su due (il 47% circa secondo un’indagine Eurostat) ha utilizzato almeno un social media come strumento per posizionare il proprio brand o migliorare la presenza online.

Rispetto al 2013, quando i social media erano solo un luogo dove condividere ricordi, foto e poco altro, oggi le aziende iniziano a capire l’importanza di costruirsi una rete forte di realtà interconnesse sfruttando per esempio Facebook e Linkedin.

Ovviamente ogni piattaforma e ogni Paese gioca secondo regole specifiche e quindi non è possibile riassumere l’analisi in poche righe: è vero infatti che spazi come YouTube o Flickr risultano limitati a livello di business ma non per questo son considerati meno importanti: idem per Twitter e Instagram.

Il 16% delle aziende è presente su social media come YouTube e Flickr

In linea generale, possiamo affermare che la classifica dei Paesi più social d’Europa sono:

  • Islanda (79%)
  • Malta
  • Danimarca
  • Irlanda
  • Olanda
  • Bulgaria
  • Lettonia
  • Polonia (27%)

L’Italia appare circa a metà classifica, con il 44% delle aziende presenti sui social media con particolare attenzione a Facebook e YouTube.

La forza di questo tipo di strategia sta sicuramente nella possibilità di raggiungere facilmente potenziali clienti (Facebook) o collaboratori (Linkedin).

Come anticipato, la piattaforma per eccellenza in Italia è Facebook anche se recentemente molte realtà stanno strizzando l’occhio anche a YouTube per la condivisione di contenuti multimediali, e Twitter (anche se in modo limitato) per il microblogging.

Cosa spinge le aziende a scegliere un social media rispetto a un altro?

Come spesso accade in questi casi non esiste una spiegazione univoca ma sicuramente i 30 milioni di italiani presenti su Facebook potrebbero essere un buon incentivo per investire sulla piattaforma di Mark Zuckerberg che amplia considerevolmente la reach.
Tuttavia, chi conosce le dinamiche del web sa bene che molto spesso, raggiungere un ampio numero di persone non è sufficiente!


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