In questo articolo, che presuppone un minimo di formazione iniziale giusto per capirne i concetti di base, vogliamo dare 5 consigli su come si diventa sviluppatore.

Rispetto al passato, lo sviluppatore oggi è una figura professionale molto richiesta e le sessioni di aggiornamento devono essere previste di default per non rischiare di perdere l’ultima tecnologia in grado di far guadagnare punti extra all’azienda nei confronti dei concorrenti.

Ogni sviluppatore deve sempre mantenersi aggiornato sulle ultime tecnologie

Ciò che non viene insegnato a livello aziendale, tuttavia può essere imparato da autodidatta (o quasi), vediamo come:

1 – Definendo un obiettivo:

Il primo passo è avere le idee chiare; prima di sedersi alla tastiera infatti è fondamentale avere un progetto carta alla mano dell’applicazione, del servizio o di ciò che si sta pensando di creare. Sfruttando le librerie online e i siti che permettono di utilizzare template precompilati, qualunque sviluppatore potrà almeno creare una versione beta della sua idea per mostrarla, ad esempio, come portfolio in fase di colloquio.

2 – Conoscere e imparare a utilizzare linguaggi adatti

Sul web esistono molte soluzioni per imparare da zero un linguaggio di programmazione, dai semplici siti di tutorial, a piattaforme più strutturate come CodeAcademy. Questo però non deve rappresentare un punto di arrivo ma un nuovo inizio: quando si sono gettate le basi e si padroneggiano i codici abbastanza da passare al livello successivo, è consigliabile entrare in contatto con persone con maggior esperienza che, dopo aver visto i vostri lavori e capito a quale obiettivo state puntando, potranno darvi un valido commento e il loro punto di vista sulla questione.

3 – Google is the new black

Ogni persona esistente sulla faccia della Terra (e immagino non solo) è ricorsa a Google almeno una volta: all’università poco prima di entrare a un esame per verificare che l’aula fosse quella corretta, a un colloquio di lavoro per stalkerare l’azienda e capire quali tasti premere, etc. etc.

Il futuro programmatore può fare la stessa cosa in modo professionale e per l’obiettivo che si è posto: buona parte delle risposte infatti si trovano lì non tanto perché Google sia onnisciente quanto piuttosto perché, ricollegandoci al punto 2, sicuramente qualcun altro si sarà trovato nella vostra stessa situazione. Se non è così, significa che sarete i primi e per questo, Big G sarà ancor più interessata a quello che avete da dire.

4 – Ctrl + C

Se vedere che un elemento che a voi serve esiste già o è già stato implementato da un altro sviluppatore, non abbiate paura a farlo vostro per implementarlo.

Il punto 4 non vuole essere un invito a copiare materiale di altri programmatori ma un consiglio per capirne il lavoro e personalizzarlo, differenziandovi e arricchendo il vostro portfolio con nuovi strumenti in poco tempo.

5 – Se lo tieni nel comodino, non lo vede nessuno

Le leggende sui programmatori hanno contribuito a creare lo stereotipo del personaggio schivo, solitario e silenzioso. Nulla di più sbagliato; quando si decide di lavorare in questo ambito è bene avere una buona parlantina, spiccate doti comunicazionali e soprattutto la voglia di mostrare il proprio lavoro a chiunque possa darei feedback costruttivi. Insieme alle certificazioni che nel tempo ogni sviluppatore mette in saccoccia, è bene spendere del tempo nella creazione di un portfolio che racconti la storia dei progetti e, allo stesso tempo, identifichi i punti forti dello sviluppatore che lo ha creato e portato avanti.

Questi erano i nostri 5 consigli per tutti quelli che vogliono diventare programmatori o stanno pensando di lavorare in campo IT; fateci sapere con un commento cosa ne pensate e se ne avete altri…


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