Ormai da diversi anni si sente parlare di Arduino come una base per programmare soprattutto in ambito IoT, in questo articolo vedremo in breve di cosa si tratta e perché potremmo sentirne parlare ancora in futuro.

Piacere, mi chiamo Arduino e sono nato nel 2005 a Ivrea

Arduino è una scheda grazie alla quale è possibile implementare un ambiente di sviluppo potenzialmente illimitato perché dipende dalla fantasia dei programmatori e degli appassionati di elettronica.

Coi riflettori dell’intero mercato tecnologico puntati sull’Internet of Things e, di conseguenza, sull’integrazione tra informatica, telecomunicazioni e sensori, Arduino diventa un’idea davvero interessante.

Come funziona Arduino

Immaginate ad esempio di avere un gran numero di sensori che producono input e di doverli trasmettere e associare a un output. Siano essi fonti di luce, umidità, movimenti e suoni, Arduino è in grado di metterli in comunicazione attraverso un ambiente ad hoc programmato in un linguaggio open-source basato su Wiring.

Il motivo per cui tutti ne parlano è perché è davvero forte!

Grazie ad Arduino, studenti, professionisti, appassionati e, in generale, chiunque abbia un minimo di logica e qualche nozione di programmazione può creare semplici progetti in vari ambiti. Uno dei suoi punti di forza è la base open source a cui tutta la community può liberamente contribuire; in pochi anni, il progetto è passato dall’essere una semplice scheda a 8bit a un pool di prodotti utili per applicazioni IoT, wearable e perfino per la stampa 3D.

Basta scrivere IoT, vediamo qualche esempio

Alcuni degli input che Arduino può elaborare sono i livelli di sostanze inquinanti; se essi vengono associati a specifici sensori, è possibile creare dei segnali d’avviso laddove venga superata una soglia limite oppure creare un network di macchine che possono entrare in azione come protocollo di sicurezza (chiusura dei condotti, spegnimento della macchina che crea il problema, etc.).

Allo stesso modo è possibile valutare le sostanze volatili all’interno dell’aria o, per meglio dire, dell’alito delle persone per implementare un etilometro che rimandi alla quantità di alcool presente nel sangue e agire di conseguenza.

Questi sono solo un paio di esempi di progetti programmabili con Arduino: abbiamo scelto volutamente qualcosa di molto semplice per invogliarvi a sperimentare e a crescere in questa nuova avventura che, come la scheda in 8bit ha dimostrato, può facilmente diventare qualcosa di molto più sofisticato.


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