La già discussa digital transformation ha modificato alcune variabili importanti del mondo del lavoro, facendo emergere, soprattutto in ambito IT, la necessità di reperire nuovi professionisti tra i quali frontendisti ed esperti di user experience.

Secondo alcune fonti, pare che il settore, già in forte espansione, non dia segni di stanchezza e voglia mantenere alta l’asticella della crescita, sfornando giornalmente nuove opportunità lavorative.

In base alle commesse, ma non solo, le aziende vogliono inserire nel proprio organico figure strategiche che oltre a dare il proprio contributo nelle mansioni assegnate, siano in grado di lavorare in team e abbiano una visione d’insieme molto ampia e una capacità critica definita.

Quali sono i profili più ricercati in ambito IT?

In questo periodo, prima delle famigerate chiusure estive, molte aziende si stanno muovendo lato client e sono alla ricerca di frontendisti e UI/UX specialist.

Lo specialista frontend si occupa dell’implementazione degli elementi visivi e interattivi della pagina o di una web app con i quali l’utente entrerà in contatto; immaginate di avere un’architettura molto solida per la vostra casa ma di esservi dimenticati l’indicazione della porta oppure di aver arredato in modo approssimativo gli interni.

Il risultato è un sito non navigabile che con molta probabilità stancherà il già pigro visitatore portandolo ad allontanarsi a gambe levate, vanificando ogni politica SEO etc.

I frontendisti devono fare in modo che questo non si verifichi, costruendo un ecosistema che tenga conto delle regole di usabilità e leggibilità; si tratta di un professionista che si occupa del sito web mettendosi nei panni dell’utente per testare in prima persona le criticità dell’interazione, del design, etc.

In parole povere, se lo specialista di back end è colui che si occupa di tutto ciò che non si vede, il frontendista è responsabile di tutto il visibile; deve accogliere l’utente appena arriva sulla pagina, spiegargli in modo non invasivo le funzioni che può sfruttare e le modalità con le quali potrà farlo.

Quali sono le skills che i frontendisti devono padroneggiare?

La lista dei tecnologie che i frontendisti devono conoscere è lunga e in continua evoluzione ma ai neofiti che vogliono affacciarsi a questo mondo, sicuramente è da consigliare lo studio dei linguaggi di markup HTML e CSS ma soprattutto di lanciare le basi per la vera programmazione lato client che vede in Javascript la sua pietra miliare.

E per quanto riguarda lo UI/UX specialist?

UI/UX (User Interface/User eXperience) specialist è l’ultima arrivata tra le figure professionali che si occupano di front end e di sviluppo lato client.

Tra le sue mansioni principali si trovano senza dubbio l’implementazione delle soluzioni grafiche digitali ed è perciò consigliabile una buona dose di conoscenza delle principali regole di design (non solo responsive), semantica dei linguaggi visivi e usabilità.

Anche se potrebbe non essere percepito come tale, l’UI/UX specialist è la figura di riferimento per qualunque navigante del web perché è lui che ne curerà l’interazione e l’intero ciclo di vita dell’esperienza utente, senza il quale l’intero progetto perderebbe di significato.

Quali requisiti servono per diventare un bravo UI/UX specialist?

Come anticipato, in ambito frontend questa figura è nuova e si allontana dalla semplice programmazione; le competenze richieste spaziano dall’analisi comportamentale (attraverso interviste dirette agli utenti, test e progetti di interfacce) alle possibili user journey (il ciclo di vita dell’esperienza utente su una determinata pagina o su un gruppo di esse).

Il prodotto finale deve essere un mock up del sito, una bozza preliminare che metta in evidenza ogni possibile interazione dell’utente al fine di memorizzarne e studiarne punti di forza e debolezze.

Per sua natura, questa figura è predisposta al lavoro in team e alla comunicazione, deve conoscere bene la lingua inglese (non solo per l’interazione ma soprattutto perché questa figura è molto sviluppata fuori dall’Italia e spesso i modi migliori per aggiornarsi vengono appunto dall’estero) e infine una preparazione di base solida.

In conclusione, qual è lo stipendio medio di queste figure professionali?

Parlando di un profilo Junior, che quindi va da zero ad almeno un paio d’anni di esperienza, è possibile arrivare a un RAL di circa 28.000€ annui.

Se invece ci si sposta su profili Senior, dai tre ai cinque anni di esperienza, la retribuzione può sfiorare i 40.000€ a salire in modo proporzionale all’esperienza.


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