PWA è l’acronimo di Progressive Web App, termine con il quale Google definisce i prodotti digital che vanno dai semplici siti web fino alle web app più complesse.

Ognuno di questi progetti va seguito dall’inizio, uno step alla volta, così da creare un insieme di funzioni implementabili:

  • Analisi: il primo passo deve essere un’accurata analisi funzionale e tecnica che metta in evidenza l’area del progetto e le tecnologie necessarie per metterlo in atto.
  • Creativià: come per l’artigianato, anche il web ha bisogno dei giusti spunti e delle contaminazioni innovative per allontanarsi dall’ordinario e progettare qualcosa di unico e personale per l’azienda che richiede questa tipologia di servizio. Come spesso sottolineiamo nei nostri corsi, ogni riga di codice scritta sul web è una porzione dell’immagine aziendale del committente.

Ogni riga di codice scritta sul web è una porzione dell’immagine aziendale del committente

Questi due primi momenti, sono spesso coadiuvati dall’utilizzo di alcuni tools che abbiamo già avuto modo di approfondire, ai quali aggiungiamo Sketch e InVision.
Con la sua dashboard completa e intuitiva, Sketch permette ad esempio di ridurre il tempo di analisi dell’elaborato da parte dello sviluppatore in fase di scrittura del codice che immediatamente verrà verificato.

Front end e Backend a confronto…o forse no!

La disputa su cosa sia più importante tra questi due ambienti fonda le proprie radici nella notte dei tempi ma non è questo il momento per approfondire a chi vada lo scettro della vittoria; entrambi sono necessari per modularizzare il codice e, da un punto di vista manageriale, per organizzare i team e le risorse coivolte.

Sicurezza e performance

Due tematiche da non dimenticare quando si tratta di realizzare PWA sono sicurezza e performance che si traducono in load test, penetration test e hardering dei sistemi di hosting dell’applicazione.
Per evitare crash è consigliabile analizzare il traffico che potenzialmente l’app o il sito si troveranno a gestire e decidere di conseguenza la miglior soluzione possibile.
Ogni programmatore o sviluppatore porta sempre nella tasca dei jeans una chiavetta contenente frammenti di codice evergreen che fungono da bigino o da base per implementare un programma; dopo ogni progetto, il know-how all’interno del device si ingrandisce e viene raffinato diventando il bagaglio di esperienze nonché il biglietto da visita dello sviluppatore stesso.

Cosa succede dopo il lancio di una PWA

Dopo il lancio dell’app e delle campagne ADV, quando ogni test ne verifica l’integrità e le bottiglie di champagne vengono stappate si potrebbe dire che il lavoro è terminato e possiamo spegnere il pc, giusto?
Sbagliato; una buona fetta del lavoro riguarda la manutenzione, soprattutto quando si tratta di progetti a lungo termine ed è per questo motivo che, sempre più spesso si parla di aggiornamento, refactoring del codice e attività di debug.

I linguaggi di programmazione evolvono anche in visione di quanto scritto, ossia del continuo aggiornamento che le risorse devono avere per essere in grado di creare prodotti avanguardistici e in linea alle esigenze della committenza.


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