Sono 29 le startup scelte dal Ministero dello Sviluppo Economico per rappresentare l’Italia al Consumer Electronic Show (CES) di Las Vegas.

Vogliamo seguire l’esempio della Francia, che dopo un inizio in piccolo ha portato in USA circa 200 aziende con investimenti notevoli

Sono in tutto settanta le neo aziende candidate ma, secondo il promotore dell’evento, i pionieri sono destinati ad aumentare di anno in anno, tenendo conto che altre aziende presenzieranno in modo autonomo.

La selezione del Ministero doveva seguire alcuni principi che soddisfacessero le richieste del CES:

  • Occuparsi dell’ambito tecnologico, in modo particolare lato consumer
  • Le idee dovevano essere presenti da poco sul mercato ma in modo innovativo
  • Dovevano rappresentare la tecnologia del futuro

A questo ovviamente si aggiungano originalità, solidità organizzativa, stato di sviluppo del prodotto/servizio e soprattutto le prospettive sul mercato internazionale e mondiale.

I loro settori di provenienza sono diversi e molto variegati: dalla medicina alla mobilità passando per AI, IoT, chatbot e le sempre più performanti stampanti 3D:

Medicina

  • Avanix: azienda che sta sviluppando un sistema per monitorare i malati di Alzheimer.
  • Beltmap: una sorta di geolocalizzazione per non vedenti con servizio mappe e molto altro.
  • Bentur: azienda proprietaria del brevetto per un elettrodomestico in grado di produrre spirulina.
  • Recu: startup concentrata sul miglioramento della qualità del sonno grazie a dati raccolti da più fronti.
  • Upsens: azienda che si occupa di monitorare la qualità dell’ambiente domestico
  • EgoHealth: startup che sviluppa Stet Clean, il primo strumento per la disinfezione automatica dello stetoscopio.

Mobilità

  • Netgrid: un’azienda che sviluppa braccialetti che avvertono i motociclisti su potenziali pericoli.
  • Bluebrake: la startup ha creato un freno intelligente da montare sulle biciclette.
  • HiRide: sempre nel ciclismo, la startup ha brevettato un sistema di sospensioni per bici elettriche e mountain bike.
  • Yape: questo potrebbe interessare il colosso leader dell’e-commerce mondiale perché costruisce e rende operativi robot per le consegne a domicilio.

Per quanto riguarda la mobilità, tra le proposte più innovative troviamo ShargeMe che mette in contatto persone che hanno bisogno di ricaricare l’auto elettrica con utenti disposti a cedere una parte della propria energia. Una volta selezionata l’offerta, l’app mostra il luogo preciso dove si trova il veicolo che potrà essere utile anche senza la presenza del proprietario perché la piattaforma fa sì che (solo) lo sportellino della rifornimento sia sbloccato.
L’azienda triestina punta al Nord Europa, dove la percentuale dei veicoli elettrici è molto più alta rispetto all’Italia.

Oltre ai settori sopracitati, a Las Vegas erano presenti anche Indigo AI, Innaas, Iooota e Vision Lab Apps, pionieri del mondo chatbot, AI e realtà aumentata.


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