Che si disponga di immagini, video o testo, ogni strategia di content marketing deve essere creata secondo una logica chiara e deve rispondere a uno dei seguenti obiettivi:

  • Educazione
  • Ispirazione
  • Divertimento
  • Convincimento

Per riuscire nell’impresa, diventa dunque importante elaborare un piano editoriale condiviso e preciso prendendo magari spunto da aziende simili e dalle loro mosse sui social media. Attenzione solamente a non copiare le idee degli altri perché i valori che si vogliono e si devono trasmettere sono differenti e si rischia di incorrere in errori talvolta difficili da sistemare.

Qualche consiglio utile per impostare una buona strategia di content marketing

Se il vostro obiettivo è generare lead, esistono alcuni accorgimenti da seguire che qui di seguito proviamo a spiegare:

Lavorare per obiettivi

Ogni azienda imposta il proprio business sul raggiungimento di determinati obiettivi. Quando si tratta di lead generation questi punti vanno messi sotto la lente perché è necessario adattare il piano strategico alla mission.

Soprattutto all’inizio, non è possibile conoscere con certezza la percentuale di successo di una campagna perché non si hanno dati sufficienti; col tempo però, il database si amplia e gli interventi e la strategia si perfezioneranno sempre di più, arrivando ad esempio a stabilire il lead approssimativo per definire il successo di una campagna o il suo fallimento sulla base delle conversioni e del fatturato raggiunto.

Target o buyer personas?

Domanda difficile che si aspetta una risposta ancora più complessa: se da un lato la targettizzazione dell’utenza ha degli aspetti importanti da considerare, è bene parlare anche di buyer personas ossia delle caratteristiche generali di un cliente ipotetico dell’azienda. Queste figure immaginarie sono state create allo scopo di personalizzare ulteriormente i contenuti veicolati tramite le campagne, in modo da arrivare ai desideri e agli interessi reali dei prospect e ai customer.

Da questo punto di vista, è bene sottolineare che per definire le buyer personas è necessario fare sondaggi sia online che offline tramite ricerche di mercato e raccogliendo le impressioni dei clienti in azienda.

Controllare l’esperienza utente

Come si muove un utente sul sito, quanto interagisce con i contenuti, quanto reagisce agli stimoli e di quali stimoli stiamo parlando?

Queste sono alcune domande alle quali la strategia deve rispondere per determinare il processo compiuto dal compratore che lo porta alla consapevolezza del problema, alla valutazione dell’acquisto di un prodotto o di un servizio e alla finalizzazione vera e propria.

Pianificare, pianificare e ancora pianificare!

Uno dei talloni d’Achille ricorrenti nelle strategie di content marketing è l’incapacità a reagire a un problema in modo tempestivo e adeguato. La pianificazione è importante quanto il contenuto proprio perché anticipa ogni possibile problema e definisce le linee guida che l’intera azienda (esatto…l’intera azienda deve contribuire) dovrà seguire per dare il maggior risalto possibile al contenuto pubblicato.

Scegliere i canali adeguati

Una volta scelto il contenuto che si vuole creare è fondamentale analizzare con metodo i canali sui quali pubblicarlo perché non tutti seguono le stesse logiche. Se ad esempio si decide di produrre valore attraverso un video, è opportuno valutare Vimeo o YouTube anziché Facebook o Instagram che invece diventano validi in altri casi.

Se Google infatti viene utilizzato principalmente per ricerche molto ampie, i social media entrano nello specifico.

Analisi

In modo molto riassuntivo, grazie alle analisi dei dati è possibile valutare la massimizzazione del ROI. I contenuti, una volta pubblicati vanno seguiti e analizzati attraverso i sistemi di marketing automation, tracking e analytics al fine di intercettare e migliorare sempre più il risultato.

Questi sono, a nostro parere, alcuni punti sui quali ogni strategia di content marketing deve soffermarsi e farsi le giuste domande. Non sono sicuramente gli unici e anzi, a tal proposito vi invitiamo a scriverci cosa ne pensate in un commento, ma si costituiscono una buona base di partenza.


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